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Brasile – Fortaleza – Mucunã

Nel 2017 la Diocesi di Prato ha deciso di finanziare un progetto di sostegno ad una scuola per l’infanzia, chiamata “Ciranda Cirandinha” in Brasile. Questa realtà è stata conosciuta quasi in maniera fortuita dal nostro direttore Idalia Venco durante un viaggio in quelle zone. Fino a qualche anno fa questa realtà era aiutata dalla Diocesi di Padova, ma per vari motivi il rapporto di lunga data non è più potuto proseguire e i responsabili del progetto stavano cercando dei nuovi partner solidali. Per questo il Vescovo, dopo un confronto con Idalia, ha scelto di sostenere il progetto, che comprende alcuni semplici lavori di ristrutturazione dell’immobile, ma soprattutto per garantire ai bimbi che frequentano l’asilo il pasto che la scuola offre loro gratuitamente e per fornire una base economica finalizzata alla retribuzione del personale docente.

Come è nata “Ciranda Cirandinha”
“Ciranda Cirandinha” è una Scuola dell’Infanzia nata a Mucunã, un paesino alla periferia di Fortaleza nello stato del Cearà in Brasile. Si tratta di una realtà fortemente disagiata, con molte famiglie senza lavoro e che soffrono la vera fame, aggravata da una condizione di analfabetismo molto marcata negli adulti e da una conseguente povertà culturale.
Tutto è iniziato 17 anni fa, nel 2000. Una giovane, non ricca, ma istruita e con un tenore di vita che possiamo definire “normale”, si accorge che in paese ci sono tre bambini (due maschietti e una femminuccia) dai tre ai cinque anni particolarmente denutriti, malaticci e coperti di piaghe. Senza esitazione e mossa nel profondo da questa urgenza li accoglie nella propria casa, disinfetta le loro ferite e dà loro da mangiare. Ogni giorno la giovane mette in atto questo semplice rituale fatto di piccoli semplici gesti dettati dal cuore finché le ferite
del corpo guariscono.
I bambini che vivono queste sofferenze sono però davvero molti e senza attendere che siano le autorità, lo Stato, o altre associazioni ad occuparsene, decide di prendersi cura di una decina di bambini portandoseli a casa per farli mangiare, lavarli, curare le loro ferite.
Nel gennaio del 2003 la giovane, grazie ad alcuni contatti nella diocesi di Padova, riesce ad iniziare un progetto, acquistando un terreno e facendovi costruire una piccola struttura adatta ad accogliere un numero maggiore di bambini, inizialmente per nutrirli e dare loro una istruzione di base. La realtà ben presto comincia però a essere conosciuta e il numero di richieste di ammissione alla Scuola aumenta. Per trovare i fondi necessari diventa indispensabile chiedere aiuto alle parrocchie, sia in Brasile che in Italia, e quindi appoggiarsi anche ad una ONLUS, l’associazione “Nuova Famiglia”, per poter essere in regola a livello fiscale con questa libera iniziativa e poter organizzare anche un circuito di adozioni a distanza.
Presto ciò che era partito come piccolo e semplice diventa una Scuola dell’Infanzia vera e propria, con una sua Offerta Formativa e in cui lavorano insegnanti qualificate ed altre figure professionali, (assistente sociale e cuoca).

“Ciranda Cirandinha” oggi
Il progetto educativo dedicato ai piccoli si concentra su tre punti:

  • la struttura attualmente accoglie circa 60 bambini per molti dei quali l’unico pasto garantito del giorno è quello consumato a scuola ed è stato così deciso di introdurre due turni di servizio, uno al mattino e l’altro al pomeriggio, in modo che in tutta la giornata siano 120 i pasti forniti ad altrettanti bimbi;

  • i locali offrono anche la possibilità di curare la propria igiene personale, che è un’altro importante ambito educativo, cercando di far capire ai bambini che occorre fare la doccia, lavarsi i denti e le mani;

  • l’altro immancabile obiettivo è quello di preparare i bambini all’ingresso nella scuola elementare, trasmettendo le conoscenze di base indispensabili per affrontare gli impegni scolastici successivi.

Un’altra importante funzione della scuola per l’infanzia è quella di essere un’antenna sul territorio per cogliere le necessità delle famiglie del villaggio (sono una trentina quelle che l’asilo riesce ad aiutare, composte in genere da 4-6 persone). Se il problema della fame si può considerare fronteggiato, ma non certo risolto, in modo dignitoso (esiste un’agenzia analoga alla nostra AGEA attraverso la quale arrivano gli aiuti alimentari che il personale ed i volontari dell’asilo distribuiscono), il disagio maggiore è sicuramente quello abitativo: le case sono infatti davvero precarie ed il livello di igiene molto scarso. Anche se non è una risposta diretta ai bisogni descritti, l’asilo offre proprio alle famiglie più povere il suo servizio, che è totalmente gratuito. Vengono inoltre istituiti corsi in cui si insegnano alle neo mamme le cure e le norme igieniche da seguire con i loro figli, si insegna a preparare pasti adatti ai bimbi, si istruiscono a proposito delle vaccinazioni di base e molto altro.

Alcuni supermercati della zona inoltre donano frutta e verdura invenduti a fine giornata, alcuni comuni danno carta o altro materiale occasionalmente. Esiste quindi una rete solidale, sicuramente non facile da tenere insieme, che giorno dopo giorno, grazie all’aiuto della Provvidenza, resiste alle difficoltà e si mobilita per offrire un’opportunità di crescita e di speranza per un futuro migliore alle nuove generazioni.

Dal 14 luglio al 4 agosto 2017 un gruppo di una decina di volontari della nostra Diocesi ha quindi potuto toccare con mano quanto vissuto quotidianamente dalla popolazione di Mucunã e ci ha fatto conoscere ancora meglio questa realtà, attraverso il racconto dell’esperienza condotta. Durante il viaggio il gruppo è stato accompagnato da uno storico volontario della Diocesi di Padova, Roberto, ancora legatissimo a “Ciranda Cirandinha”, che ha fatto da tramite in Italia per la preparazione della visita oltre oceano.

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Da questi collegamenti è possibile scaricare la lettera di Mons. Nedo Mannucci per la sensibilizzazione sulla giornata di raccolta fondi di domenica 9 aprile 2017 per sostenere la scuola per l’infanzia “Ciranda Cirandinha” e la proposta liturgica per la celebrazione della Domenica delle Palme, centrata sul progetto in Brasile.

Il manifesto della giornata reader
La lettera del Vicario Generale reader
La proposta liturgica per domenica 9 aprilereader

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