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Non sprechi-AMO il cibo

Percorso proposto in collaborazione con l’Associazione Insieme per la Famiglia Onlus

Non sprechi-AMO il cibo

Destinatari

Alunni della scuola primaria (almeno due classi per struttura da incontrare separatamente).

Durata

Primo incontro di due ore circa in cui sarà affrontata la tematica dello spreco. Secondo ed ultimo incontro di un’ora circa durante il quale verrà consegnato ai bambini il pannello multitasche.

Obiettivi generali: Il percorso si rivolge ai bambini della scuola primaria invitandolii a rivolgere la loro attenzione sul concetto di spreco e di diritto al cibo, cercando allo stesso tempo di educarli a stili di vita più sani e sostenibili mediante il linguaggio del gioco e del racconto.

Il percorso, inoltre, si inserisce in un’azione di sensibilizzazione più ampia rivolta alle famiglie e agli insegnanti che sono attivamente coinvolti per la buona riuscita del percorso.

Schema degli incontri:

Primo Incontro

Parole chiave: SOVRANITÀ ALIMENTARE e SPRECO

Obiettivi: Conoscere i bambini cercando di creare un clima tranquillo per introdurre il concetto di “sovranità alimentare”, che sarà definito insieme a loro, e di “spreco” attraverso attività dinamiche e interattive.

Attività: Gioco di presentazione – Io… Sovrano Alimentare

Il gioco permette di conoscere i bambini ma anche di introdurre il primo concetto dell’incontro, quello di sovranità alimentare, che verrà definito dagli stessi alunni su un cartellone. Partendo da questa considerazione saranno portati a confronto paesi come il nostro, dove è possibile essere sovrani alimentari, con altre zone del mondo dove questa sovranità lascia il posto alla sottoalimentazione.

Visione del filmato “Cibo è vita – spot contro lo spreco alimentare” e riflessione sulle risorse del pianeta coinvolte nella crescita di un determinato alimento (esempio: mela).

Attraverso la visione del breve spot, girato dai bambini di una scuola elementare in provincia di Brescia, sarà possibile collegare l’altro grande concetto di spreco concentrandosi sulle risorse investite dal pianeta per  lo sviluppo di uno specifico prodotto alimentare.

Dinamica: per parlare dello spreco delle risorse verrà utilizzata una lavagna magnetica e pennarelli colorati in modo da rendere visibile, attraverso il disegno, l’impegno e gli sforzi della natura e dell’uomo, che spesso non vengono considerati, per la crescita di un determinato bene primario (esempio: storia di una mela dall’albero alla tavola).

Lettura della storia del Signor Bonaverdura

Dopo la storia del Signor Bonaverdura chiederemo ai bambini di ascoltare le buone abitudini dei nonni sul riutilizzo degli avanzi e degli scarti. Verranno raccolte le ricette della tradizione contadina, con lo scopo di aiutare noi stessi e il protagonista della storia a capire che esistono modi gustosi e pratici per evitare di gettare in grandi quantità gli alimenti.

In questo modo i bambini avranno la possibilità di ricevere utili informazioni, ma soprattutto potranno passare del tempo con i nonni che avranno l’opportunità di raccontare le abitudini e le vicende di quando avevano l’età dei nipoti.

Saluti.

Secondo Incontro

Parola chiave: ATTENZIONE

Obiettivo: Assumere un atteggiamento di rispetto nei confronti del cibo attraverso piccole attenzioni quotidiane.

Attività e strumenti: Ad ogni classe coinvolta verrà donato un pannello multitasche (tante quante sono i bambini) nel quale i bambini potranno lasciare la rimanenza della propria merenda per riprenderla alla fine della giornata scolastica.

Lo scopo è quello di proporre un’iniziativa efficace per interrompere l’abitudine ”la merenda ora non mi va più… la butto via”,  del singolo e/o del gruppo classe.

Personalizzo la mia tasca

Ogni bambino riceverà un pezzo di stoffa, che sul retro avrà una fascia adesiva, dove potrà scrivere il proprio nome per rendere più personale la tasca del pannello che gli apparterrà.

Questi lembi di stoffa per i nomi sono appositamente staccabili per dare l’opportunità agli insegnanti di continuare tale discorso anche con le classi future.

LAVORETTI NELLE CLASSI

È importante che le insegnanti collaborino attivamente per tutta la durata del progetto e siano disponibili a seguire la classe nella raccolta del materiale.

  • Raccolta delle ricette dei nonni
  • Stesura del Decalogo delle buone maniere

Sarebbe utile continuare a riflettere sul tema trattato seguendo la vicenda del Signor Bonaverdura che può certamente offrire uno spunto per far scrivere ai bambini, divisi in piccoli gruppi, dieci buone regole da seguire per avere un buon rapporto con il cibo e la spesa.

Tutto il materiale verrà successivamente ritirato da un responsabile del progetto che, in collaborazione con l’A.S.M di Prato, realizzerà un opuscolo relativo al percorso attivato nelle scuole.

Per tale motivo, previa autorizzazione, verranno scattate delle foto a testimonianza dell’attività.

 

In questi mesi l’Ass.ne Insieme per la Famiglia ONLUS, in collaborazione con ASM Prato, ha realizzato un breve percorso sullo spreco alimentare rivolto ai bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado

Questo laboratorio nasce in vista dell’inaugurazione di EXPO MILANO 2015 per sensibilizzare i più piccoli, e non, ad avere un rapporto diverso e più consapevole nei confronti del cibo; ma è anche occasione importante per non dimenticare un tema fondamentale per la vita dell’uomo: il cibo è vita per tutti, sempre.

Nei due incontri i bambini sono stati invitati a prendere coscienza della loro grande responsabilità nei confronti del pianeta, perché ridurre lo spreco alimentare e di risorse, riusare, riciclare e recuperare vuol dire prendersi cura di tutto ciò che sta intorno a noi, delle cose e delle persone.

Il “Ricettario anti-spreco” elaborato dai ragazzi della scuola elementare San Niccolòreader

 

Il manifesto in lingua italiana

ed in lingua cinese.

ideato dai ragazzi delle classi terza, quarta e quinta elementare della Scuola di San Niccolò

ed il manifesto in lingua italiana e cinese

ideato dai ragazzi delle classi prima media della Scuola “Salvemini – La Pira” di Montemurlo

come sintesi del percorso fatto e testimonianza di quanto hanno riflettuto in classe.

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