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Progetto “Non solo carcere”

“Conoscere per non avere timore, accogliere per  accompagnare su nuove strade”

 

“Il progetto, rivolto a persone detenute che sono al termine della pena, si snoda su tre punti fondamentali:

 

1. ACCOGLIENZA

Ristrutturazione  della Casa di Accoglienza “Jacques Fesch”, per ospitare detenuti che necessitano di una soluzione alloggiativa esterna all’istituto di pena.

In questo modo le persone potranno usufruire della possibilità dei permessi di uscita, altrimenti inaccessibili.

 

2. ACCOMPAGNAMENTO E REINSERIMENTO SOCIALE

È prevista la realizzazione di un progetto individuale per:

  • favorire il riallaccio o il potenziamento delle relazioni familiari

  • facilitare il ricollocamento del detenuto all’interno  della società.

Gli strumenti che verranno utilizzati per il raggiungimento dei risultati sopra descritti saranno:

  • attività di orientamento;

  • corsi di formazione;

  • tirocini formativi all’interno di aziende del territorio.

3. SENSIBILIZZAZIONE DELLA CITTADINANZA

Azioni di promozione sul territorio:

  • informazione corretta sulle condizioni del carcere e sulle misure alternative allo sconto di pena;

  • organizzazione di percorsi, convegni, spettacoli, ecc.i rivolti alla cittadinanza, ai gruppi dei giovani e alle aziende del territorio.

Per informare che:

  • l’articolo 27 della Costituzione Italiana affida alle istituzioni il mandato di rendere la pena detentiva un tempo utile per costruire percorsi esistenziali alternativi a quelli che hanno condotto all’illiceità penale;

  • è ormai consolidato il dato statistico che rileva un forte abbattimento della recidiva tra quei detenuti che hanno avuto la possibilità di sperimentarsi in attività spendibili alla conclusione del percorso giudiziario;

  • tali scelte operative non possono essere svolte in solitudine da un solo soggetto, ma richiedono un lavoro in rete con il mondo esterno al carcere, in primis gli enti istituzionali, come Regione, Province, Comuni, ma anche il terzo settore, le realtà cooperativistiche e imprenditoriali.

 

La presentazione dell’iniziativa in un articolo sul sito di TV Prato.

Il progetto sul carcere è stato portato avanti anche in una classe del Liceo Copernico, con il titolo “Sole a scacchi”, coinvolgendo anche un detenuto, un’assistente sociale, un’operatrice del Teatro Metropopolare.


Nella Casa Circondariale di Prato il numero di detenuti è di oltre 660 persone. Di queste il 21% sono in attesa di primo giudizio, il 6% ricorrenti per Cassazione ed il 62% condannati in via definitiva. Gli stranieri presenti sono poco oltre la metà sul totale complessivo.

(Dati I trimestre 2017)


Riferimenti per informazioni
Caritas Diocesana di Prato
Via del Seminario, 36 – 59100 Prato
Tel. 0574 34047
Operatrice del progetto
Annalisa Spinelli
Email: annalisaspinelli @ solidarietacaritasprato.it
Tel. 331 145 0792

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