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Riapertura della Casa di Accoglienza “Jacqes Fesch” e progetto “Non solo carcere”

La Casa di Accoglienza “Jacques Fesch”, da molti anni ormai attiva sul nostro territorio e nata mentre era cappellano del carcere Don Leonardo Basilissi, è stata ristrutturata da poco e sarà riaperta sabato 30 settembre alle ore 11:30. Le attività di ristrutturazione, che rientrano all’intero del progetto “Non solo carcere”, con finanziamento CEI 8xmille, hanno permesso di ricavare un nuovo appartamento per due persone, dotato di camera da letto, cucina e bagno, completamente arredato, oltre alla possibilità di fare alcuni lavori alla facciata.

La casa funzionerà da punto di riferimento per tutte la persone che, potendo uscire dal carcere essendo in regime di fine pena, rischierebbero di dover rimanere nell’istituto di detenzione perché prive di qualsiasi sistemazione alloggiativa esterna al penitenziario.

Il progetto “Non solo carcere” prevede anche un accompagnamento di chi esce dall’iter penale verso una riqualificazione delle competenze per avere maggiori possibilità in ambito lavorativo ed una sensibilizzazione della comunità sulle tematiche del carcere, mediante incontri aperti alla cittadinanza. Le varie iniziative saranno pubblicizzate nei mesi a venire.

Partner del progetto, oltre la Caritas Diocesana, sono l’Associazione “Don Renato Chiodaroli”, la parrocchia di Narnali, il “Gruppo Barnaba” dei GVV ed ovviamente la cappellania del carcere, sotto la responsabilità di Don Enzo Pacini. Partecipano a questa iniziativa anche CNA ed Estra, entrambe impegnate nella riqualificazione professionale dei detenuti beneficiari dei percorsi “Non solo carcere”, mediante la ricerca di inserimenti lavorativi. CNA si è resa disponibile anche per alcune attività di sensibilizzazione sui temi connessi al progetto.

 

L’invito in formato .pdf reader

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