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Comunicare con i figli! Dalle parole a whatsapp, a facebook.. come districarsi!

CONTESTUALIZZAZIONE:

Nella vita veloce e a volte frenetica che stiamo conducendo può capitare di dare per scontato la relazione genitore-figlio fino a quando essa non si distanzia irreparabilmente. Sempre più spesso si sentono genitori che dicono di non avere una buona comunicazione con i figli, che sono stressati o che vorrebbero avere più occasioni di stare con loro ma non sanno con che modalità per non farli allontanare ancora di più.

FINALITA’ DEL PROGETTO:

Aperto a tutti i genitori che desiderano prepararsi per affrontare efficacemente le relazioni tra genitori e figli, le difficoltà, le tensioni, i conflitti e per accrescere il benessere nell’ambiente familiare. Permette di acquisire nuove modalità di relazione, una più profonda capacità di ascolto e di dialogo per poter affrontare con più efficacia il proprio ruolo educativo e promuovere la crescita dei propri figli.comunicare_con_i_figli

OBIETTIVI SPECIFICI:

Si terrà un ciclo di 6 lezioni nelle quali i genitori riceveranno degli input su delle tematiche specifiche che comunque potranno essere integrate dalle richieste ed esigenze del gruppo che verrà formato. Attraverso queste tematiche si vuole sondare sempre più la comunicazione tra genitore- figlio, capire quali sono i maggiori ostacoli da superare e quali gli accorgimenti da attuare per sviluppare.

  • Come comunicare coi figli. I genitori hanno capito che comunicare con i figli non è solo parlare, ma che devono essere in grado di conoscere, usare e decifrare ogni forma di comunicazione che i loro figli useranno nelle varie età. Una comunicazione efficace e propositiva ha lo scopo di creare legami profondi, ma non asfissianti, creativi, ma non amicali, chiari, ma non troppo rigidi. A volte anche solo la comunicazione e l’ascolto sono imprese ardue.
    Conoscere le tecniche e le attenzioni da tenere per comunicare con i figli nelle diverse fasi della loro crescita può agevolare i genitori nel loro ruolo educativo e può aiutare a creare relazioni salde e sane. Si farà una panoramica di tutti i mezzi di comunicazione che i ragazzi usano per valutare di ognuno la funzionalità e l’efficacia.
  • Le regole, quando il No è un aiuto/ostacolo. Il rapporto con le regole. Nella società odierna sempre di più si notano cambiamenti sostanziali nelle regole e norme all’interno di una famiglia. Il genitore deve costruire un sano equilibrio tra l’essere colui che dà la norma  e la deve far rispettare e colui che concede libertà e permessi che vanno a modificare o ridefinire la regola.
    Si analizzeranno i due aspetti opposti: la rigidità, in questo caso viene a mancare l’ elemento di contrattazione; o l’ eccessiva permissività. Generalmente non manca la consapevolezza della regola ma una serie di comportamenti ambigui nella loro interpretazione non permette alla regola di essere imposta.
  • Mio figlio e gli altri ragazzi. Il rapporto con i suoi pari è fondamentale, soprattutto in età adolescenziale, poiché il gruppo diventa per il ragazzo la possibilità di condividere il proprio mondo interiore, le proprie emozioni e sensazioni con qualcuno che le vive come lui , insieme a lui. Il gruppo permetterà al ragazzo di capire che tipo di adulto diventerà o vorrà diventare.
    Con l’aiuto di un educatore si cercherà di proporre temi quali la solidarietà e il prendersi cura l’uno dell’altro. Solo con uno sguardo e delle azioni che escono dal loro “piccolo mondo” i ragazzi riusciranno a comprendere l’altro. Attraverso un educatore si presenteranno delle testimonianze di gruppi amicali funzionanti e gruppi amicali disfunzionali, per dare ai genitori degli strumenti per conoscere meglio i loro figli e chi frequentano.
  • Dare il buon esempio. Spesso si sente dire che i ragazzi non sono educati e che non sanno cosa vogliono fare della loro vita. Ci siamo domandati su che basi vengono fatte certe affermazioni e su che ruolo abbiamo noi come adulti.
    Si vuole quindi in questo incontro capire come le nostre azioni si ripercuotono positivamente o negativamente sui ragazzi che in qualsiasi forma sono affidati a noi, sia come genitori, educatori, catechisti etc.
  • Tempo quantitativo/qualitativo. Nella frenesia dei nostri giorni e con i ritmi spesso serrati che abbiamo passare del tempo con i figli cosa vuol dire? Purtroppo spesso sentiamo di genitori che, non potendo condividere il loro tempo con i figli a sufficienza, li riempiono di oggetti per sopperire alle loro mancanze. Sempre più si vedono figli cresciuti da babysitter o dalla televisione.
    In questo incontro si darà spazio a coloro che più stanno a contatto con i nostri figli per avere degli spunti diversi su come stare insieme a loro anche se il tempo scarseggia. Si vuole sottolineare l’efficacia del dialogo aperto e dell’ascolto, attraverso essi il ragazzo potrà avere più possibilità di fare scelte positive e propositive. 
  • La scuola, scelta o obbligo. I ragazzi vivono la scuola, il più delle volte, come una tappa forzata, per nulla scelta e che difficilmente riuscirà ad aiutarli ad essere qualcuno nella vita.
    In questo incontro, con l’ausilio di un insegnante/educatore si presenteranno ai genitori le fasi della scelta e del passaggio dalla scuola dell’obbligo alle scuole superiori. Cercando di sottolineare non solo le difficoltà di questo cammino ma anche i punti di forza da trovare e da far emergere nel ragazzo. Per fare in modo che lui  e la sua famiglia siano pronti a percorrere la strada che imboccherà, parlando però anche delle eventuali revisioni del progetto di partenza, così da non avere il trauma degli eventuali cambiamenti.

TEMPI E FASI:

6 incontri di 1 ora ciascuno da svolgersi nei locali delle parrocchie che aderiranno al progetto durante l’ora di catechismo.

 

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