Nel suo discorso dello scorso 2 giugno il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato, accanto ai molti progressi ottenuti in 75 anni dalla sua nascita, come la nostra rimanga una “Repubblica imperfetta” con “ancora troppe ingiustizie. Ancora diseguaglianze. Ancora condizioni non sopportabili per la coscienza collettiva”. Proprio da queste parole prende il titolo il dossier di Caritas Italiana “Avere cura di una Repubblica imperfetta. Contributo al PNRR, percorso di riflessione, analisi e proposta”, il secondo dedicato al “Piano Nazionale di Ripresa e resilienza” (PNRR) dopo quello dello scorso aprile.

Il PNRR è un piano ambizioso, che rappresenta un’opportunità unica di gettare le fondamenta per il futuro del nostro Paese. Ma che necessita di attenzione particolare rispetto ad alcuni limiti del piano stesso. È una sfida che richiede il contributo e la partecipazione di tutti gli attori sociali e istituzionali; da ora fino alla sua messa in opera.

Il lavoro che viene offerto alla lettura è davvero un work in progress: il testo del PNRR infatti è ancora in attesa di un via libera definitivo dalla Commissione europea, le schede di lavoro sui progetti non sono ancora pubbliche. Ma è sembrato utile a Caritas Italiana avviare, in maniera tempestiva, una prima lettura analitica e critica del testo presentato dal Governo Draghi a Bruxelles, seppure incompleta, in modo tale da offrire soprattutto un suggerimento di metodo di lavoro.

Nel Dossier in particolare vengono analizzate la “Missione 5” e i temi del sociale e lavoro, la “Missione 6” collegata alla Salute, ma si evidenzia anche ciò che manca, a partire dalle questioni legate alle Disuguaglianze, la riforma fiscale, il commercio internazionale e quello delle armi.

Nelle prossime settimane saranno sviluppati ulteriori Dossier tematici appena le schede progettuali saranno disponibili, selezionando soprattutto i temi che rischiano di essere marginali nel dibattito pubblico, ma che invece, dalla prospettiva di Caritas, sono considerati rilevanti.